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Storia

Gli ALIANTE nascono da un’idea del bassista Alfonso Capasso.

Precisamente il 17 agosto 2016, il batterista Jacopo Giusti riceve una telefonata da Alfonso il quale gli propone una formazione nuova, strumentale, in trio “basso, batteria e tastiere”. Jacopo accetta immediatamente, perché voglioso di un progetto nuovo di inediti ed anche entusiasta di tornare a suonare insieme ad Alfonso dopo tanti anni. La scelta di un tastierista ricade subito su Enrico Filippi, con cui hanno avuto dei trascorsi musicali dal 2002 al 2004, mentre Alfonso e Jacopo hanno suonato insieme già dal 1995.

La nascita di questo nuovo progetto è sempre stata improntata sullo stile personale di ognuno dei tre, che hanno convogliato la propria esperienza musicale, didattica e soprattutto i gusti musicali, un insieme che ha fin da subito abbracciato il progressive, il jazz-rock, le improvvisazioni tipiche degli anni ’70.

Le prime prove hanno subito gettato le basi per le strutture dei pezzi, che nascevano nel momento stesso dell’esecuzione e in parte da delle idee di Enrico. La parte che ha sorpreso i tre musicisti, è stata la completa libertà che ognuno ha e che ha dato agli altri. Un rispetto reciproco di idee e musica che alla fine, definendola nei dettagli, ha dato modo al trio di definire la struttura finale delle composizioni.

A marzo del 2017 gli Aliante sono entrati in studio di registrazione e presso “L’Ottava Nota” di Riccardo Andreini hanno dato alla luce il loro primo disco dal titolo “Forme libere” proprio in onore della libertà compositiva collettiva. Il disco è stato stampato e distribuito dalla MP Records di Vannuccio Zanella ed ha riscosso un inaspettato successo che ha sorpreso gli stessi musicisti. In una traccia è presente la voce narrante di Serena Andreini, che legge il testo introduttivo del disco, scritto per l’occasione da Alfonso.

Sono seguiti diversi concerti in area toscana e nel resto dell’Italia, il più importante dei quali, nel 2018 alla Stazione della Birra a Roma, come apertura al concerto delle Orme.

Nel frattempo è nata una collaborazione molto importante, attraverso il patron dell’etichetta MP Records, tra gli Aliante e Renzo Zenobi, cantautore il cui curriculum vanta collaborazioni con Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Ennio Morricone, Franco Battiato e molti altri. Il progetto, destinato a trasformarsi nell’attuale ultimo disco di Zenobi dal titolo “Volando”, ha visto la partecipazione degli Aliante come band di studio e attivamente coinvolta nei delicati arrangiamenti del cantautore romano.

Il disco, uscito nel 2018, ha visto anche la partecipazione in un pezzo, del pianista Arturo Stalteri. Dopo questa parentesi collaborativa, gli Aliante sono tornati a scrivere i pezzi per il loro secondo disco, prediligendo più le composizioni dei singoli, arrangiate poi successivamente dalla band al completo.

E’ nato così “Sul Confine”, disco più ricercato e meno improvvisato come il precedente, che vede anche la presenza in un pezzo della violinista Marianna Vuocolo. Anche questo secondo lavoro, sempre distribuito dalla MP Records, ha avuto un notevole successo di vendite e di appassionati del genere progressive.

A gennaio 2020 gli Aliante faranno un ottimo concerto a Milano per la presentazione del disco.
La pandemia mondiale interrompe l’attività live in generale per tutti gli eventi musicali.

I tre, decidono quindi di comporre nuovo materiale, quando improvvisamente Enrico Filippi abbandona il progetto.
Alfonso e Jacopo dopo diverse audizioni, decidono di provare un chitarrista al posto delle tastiere.
Entra a far parte della band, Davide Capitanio, chitarrista con svariate esperienze ma soprattutto ricercatore di suoni molto particolari.

Gli Aliante alla fine dello stesso anno, debuttano live in questa nuova formazione riscuotendo un consenso collettivo di grande entusiasmo. Durante il concerto, la band che apriva il set agli Aliante, aveva nelle loro fila un polistrumentista che ha attirato subito le attenzioni dei tre. Dopo il concerto è stato chiesto a Michele Lenzi (tastiere, fagotto, flauto e chitarra) di entrare a far parte degli Aliante. Con Michele all’interno della band, il sound si è spostato verso un progressive ancora più ricercato in fatto di suoni e composizioni.

I brani, ancora una volta nati da idee dei singoli, si districano tra melodie, momenti psichedelici, fusioni tra chitarra, tastiere e fagotto che hanno arricchito gli arrangiamenti.

Dopo circa un anno (con le dovute difficoltà legate alle restrizioni del Covid) ad inizio del 2022 gli Aliante sono tornati in studio, come sempre all’Ottava Nota di Andreini, registrando il molto materiale composto nel 2021. Nel disco vi c’è un ritorno al femminile in fatto di narrazione con Serena Andreini e al violino con Marianna Vuocolo, entrambe in un pezzo del disco. Il titolo del nuovo è “Destinazioni oblique” ed è un lungo, nuovo viaggio